Gasparini Alessandra

10Nata a Genova, febbraio 1964.

Parallelamente al liceo linguistico per quattro volte alla settimana per 5 anni A.G. và a bottega dal pittore Adriano De Laurentis, segue il corso di posa, nudo e figura presso lo studio di Chiavari dell’ artista.
Terminato il liceo linguistico ed i 5 anni a bottega, nell’ estate dell’84 frequenta il corso di nudo e figura tenuto dal pittore Giovanni Job a Sestri Levante presso il circolo culturale C.A.L.A.Fieschi. Pur provenendo dal rigore del disegno, dalla ripresa della realtà formale ed estetica, dall’esercizio ossessionato ed ossessivo dell’esattezza ed in forza proprio di quello, quando nel 1985 approda all’ Accademia di Belle Arti di Carrara (MS) sceglie di frequentare il corso del Pittore Giorgio Ulivi. La scelta che sembrava rischiosa e azzardata si rilevò vincente e felice.
Il professore e pittore Giorgio Ulivi la seguì sempre con curiosità e generosità estrema. La stima profonda fu reciproca, nell’ arco del corso accademico la Gasparini entra in contatto con ciò che ancora le mancava: la materia colore, la campitura larga e maldata, la velocità istintiva, la tela graffiata e violata, la materia grassa e grossa lasciata dalla spatola, la danza davanti alla tela. In quei 4 anni a Carrara vince una borsa di studio che la porta a lavorare presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Nel 1998, scelta dal collegio accademico va a rappresentare l’Accademia di Belle Arti di Carrara,sezione pittura,alla sesta Rassegna Nazionale di Arte Contemporanea a Bari. Nell’ agosto dello stesso anno partecipa alla mostra estemporanea “La Calandriniana” che tutt’oggi si tiene nella città di Sarzana (SP). In quella occasione l’allora assessore alla cultura del comune di Sarzana le propose una mostra personale presso lo spazio espositivo del suo Comune.

Nel luglio del 1989 A.G. organizza la sua prima mostra personale a Sarzana nella Fortezza con il patrocinio del comune. Nel 1991 mostra personale nella chiesa sconsacrata a Castello di Carro (SP)

Nel 1995 A.G. partecipa alla mostra collettiva che titolava “ITACA” a Palazzo Andrea Doria a Genova. Fu per l’artista una mostra importante poiché, in quella occasione entrò in contatto con il pittore Genovese Luciano Caviglia, il quale esprimendo apprezzamento per il suo lavoro la invitava a presentarsi alla Galleria in qui lui stesso esponeva. Cominciò,grazie a quel incontro una fortunata collaborazione con la Galleria “Il Punto” di Genova.
Nel 1996 Mostra collettiva a Sarzana (SP).
Nel 1996 Mostra personale a Castelnuovo Magra (SP) nello spazio pubblico dell’oratorio dei Bianchi
Nel 1996 mostra collettiva ” Giovani linguaggi dell’immagine” Centro Allende La Spezia
Nel 1997 ” Tra luci ed ombre, donne e dintorni mostra personale alla galleria ” Il Punto” di Genova

Nel 1997 mostra collettiva a Sarzana (SP)
Nel 1997 mostra personale “Dietro l’invito” galleria “Il Punto” di Genova
Nel 1997 mostra personale nello spazio espositivo “Caffé del teatro” a Sarzana (SP)
Nel 1998 mostra personale “La musa inquieta” galleria “Il Punto” Genova
Nel 1998 mostra personale nello spazio espositivo de “Il Loggiato di Gemmi” Sarzana (SP)
Nell’estate del 1998 A.Gasparini conosce lo scrittore Giorgio Soavi con una modalità assai rocambolesca. G.Soavi aveva sentito parlare del lavoro della pittrice e decise di volerla conoscere. A.Gasparini racconta: “G.Soavi venne nel mio studio spezzino sotto mentite spoglie, finse d’essere un ipotetico cliente un curioso, sembrava distratto, venne e chiacchierammo un bel po’.
Mi porgeva domande a volte puntuali, a volte vaghe ad un ritmo irregolare, chiedeva il perché di quello, il senso di questo, definendosi quasi sempre ignaro dell’argomento. Io avevo letto i suoi libri, soprattutto gli scritti riguardanti la vita e le opere di Balthus e Giacometti, ma certamente non conoscevo il suo volto.

A posteriori quando diventammo amici mi confessò che,” quello fu per lui uno degli incontri più belli e divertenti”. Di certo daquell’incontro sono nati in seguito, progetti professionali molto fortunati ed importanti. G. Soavi presenta A.G. alla gallerista milanese Antonia Jannone con la quale nel 1999 partecipa ad una mostra collettiva di notevole rilievo “L’amour ce n’est pas un sentiment onorable”.

Nel 1998 “Il tempo giocato” mostra personale galleria “Il Punto” Genova.
Nell’estate del 99 in agosto mostra personale presso lo spazio espositivo “Il Loggiato” Sarzana (SP).
In quell’estate l’incontro fortunato con la scultrice americana Ellen Brenner Sorensen. La scultrice ammira ed apprezza i quadri di A.G. ed introduce la pittrice nel mercato americano, quel incontro cambia e cambierà il timbro del suo lavoro.
Negli anni seguenti, infatti, molta parte della sua produzione solcherà l’oceano e sbarcherà in america a New York, Los Angeles, Miami, Boston, ed occuperà prestigiosi spazi nelle collezioni importanti americane. Nel 2000 mostra collettiva “Dietro l’invito” galleria “Il Punto” Genova. Nel 2000 con la galleria Atonia Jannone di Milano, ci fù un evento di rilievo: Arte e Moda, presso l’open space dell’umanitaria di Milano. Un gruppo di artisti scelti dovevano interpretare uno stilista a loro assegnato. La Gasparini interpretò un abito e lo stile di Anna Molinari. Nacque in quel modo il quadro “Il piacere di Anna”, che fu battuto all’asta e sparì d’un colpo. I proventi dell’ asta andarono a favore dell’associazione AIL. L’evento fu ripreso ed ebbe echi su molte riviste importanti del settore ed i quadri più volte pubblicati. Nel 2001 mostra personale nello spazio espositivo de “Il Loggiato” a Sarzana. Nel 2001 “Ragazzine”, galleria Antonia Jannone Milano. In occasione di quella mostra Giorgio Soavi scrive un bellissimo pezzo sui quadri della Gasparini.
Nel 2002 “Sebastiane”, mostra collettiva galleria ” Narciso” Torino. Un’interpretazione dedicata alla figura di San Sebastiano, promossa dall’associazione Sandro Penna che dal 1980 si pone l’obbiettivo di sviluppare attività culturali e di ricerca sull’ omosessualità nei suoi aspetti storici, scientifici e letterali.

Fonte: Il sito web dell’artista